SPOLTORE โ€“ Una storia ricca e complessa accomuna in parallelo i destini delle comunitร  italiana e romena, che hanno conquistato negli stessi anni la loro indipendenza con la creazione, grazie al sostegno esterno di Napoleone III, di due Stati nazionali oggi pienamente affermati allโ€™interno dellโ€™Europa delle nazioni. La racconta concentrandosi sulla lingua romena โ€œcome fonte storicaโ€ il libro di Ioan-Aurel Pop โ€œDai romani ai romeni. Elogio della Latinitร โ€, tradotto in italiano per i tipi di Rediviva da Ida Garzonio e Violeta Popescu. Popescu รจ intervenuta, assieme a Cristian Luca dellโ€™Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, alla presentazione che si รจ tenuta a Spoltore nellโ€™ambito del gemellaggio con la cittร  romena di Berca.

โ€œEโ€™ grande onore per la nostra comunitร โ€ ha ricordato Popescu. โ€œUna comunitร  laboriosa, ben inserita, che considera ormai lโ€™Italia una seconda patria. Un fenomeno evidente nei nostri giovani, per i quali รจ ormai impossibile considerarsi interamente romeni o italianiโ€.

La relazione di Luca ha sottolineato โ€œla simbiosi antica tra la civiltร  dei Daci e quella romana, il legame con il conquistatore Traiano, il padre del popolo romeno, e la romanizzazione portata dai coloni romani nella Dacia, che a lungo termine ha portato alla nascita del popolo e della lingua romenaโ€.

“Dai romani ai romeni”, presentato il libro a Spoltore


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